September 20, 2007

lettera aperta

caro roy paci, il tuo singolo è una merda e lo trasmettono a ogni ora del giorno, ovunque, ammorbando l’etere e testando la pazienza che non possiedo.
una sera non lontana, salirai sul palco per suonare con la tua orchestrina finto ispanica di staminchia, agguanterai la tua Magica Trombetta, e constaterai che qualcuno vi avrà testè introdotto un polpo morto lasciato sotto il sole per dieci giorni.

indovina chi è stato.

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in quanto a te, si, sei il Male. ma non quel Male affascinante del cui alone torbido credi di avvilupparti.
bensì un male mediocre, rosicatorio e frustrato.

August 19, 2007

"c’è una serata bellissima:D, vieni :D ?" "…*hm*.."

Stasera sono stata a un evento mondano miseria, pubblicizzato e noto ai più come  “la festa per chi ha i numeri giusti”. Mi ci ha trascinato A., che non vedevo da circa otto mesi. Mai telefonare e uscire la sera con qualcuno che hai perso di vista per otto mesi, perchè potrebbe essere successo di tutto, come essersi trasformata in una persona rompicazzo e media che è passata dai concerti nei centri sociali malfamati, alle serate snobbine rompicazzo, appunto.  Non avrei mai creduto che mi sarei ritrovata nel noto locale modaiolo e da soldi in compagnia della gang dei suoi nuovissimi amici alla moda, ma invece così è stato.

primo tempo: confronto e racconto farcito con personali gags inutili delle cose capitate. tutto ciò mentre in una sala con vista sul mare delle donne si facevano applicare finti tatuaggi (in stile cioè) all’hennèe (tornando poi verso di noi urlando: guarda bello! e le loro amiche: beeeellooo… e loro: hai visto? gli avevo chiesto un simbolo che mi rappresentasse (??), è stato bravo, vero?)mentre accanto alcune altre si facevano disegnare con una roba altamente chimica nonchè infiammabile dei motivi floreali sui capelli. tipo quella che si presentò a san remo coi capelli ghepardati. ma almeno lei non poteva vedeva lo scempio.

secondo tempo:  entrata sdrucciola nel circolo vizioso e semplice delle bevute a gratis, con conseguente uscita dal circuito verificatasi solo verso le 2 di stasera. 

Ovviamente, come accade sempre quando capito in questi luoghi fashion, ero l’anticristo della moda, sembravo Alice Cooper ad una festa degli Hanson.

vida loca, eh?

August 17, 2007

POPAIZ?

Stasera ho fatto un salto dall’amica Margherita, la quale lavora all’inferno, aka al 12.40. Quello che telefoni e ti da tutti i numeri che vuoi. Era molto nervosa, e si è rallegrata alla visione della mia venuta, con tanto di panierino della merenda serale in dono, contenente galatine, del te pregiato ovviamente freddo precedentemente preparato con le mie abilità tearie (?) (trattasi di Ch’i-Men Mao Feng, un tè nero cinese, una delle qualità piu buone e pregiate del mondo, portatomi in dono dalla zia fricchettona con i soldi, questo tè veniva offerto all’imperatore, a sentir la storia, e questo infuso di colore ambrato intenso, tendente al rosso, dal nome che vuol dire ” capello sottile del Ch’i-Men “), dei biscotti alla cannella, e un pacchetto di Rothmans.

Tutta contenta mi ha umilmente chiesto di prenderle il posto il tempo di fumare una sigaretta, che tanto nessuno avrebbe replicato, vista l ora era pressochè sola, apparte qualche suo collega scazzato. “tanto non chiamerà nessuno, e se ti chiamano, metti il nome sul computer e te lo da lui, o passi la chiamata a qualcun’altro” olè. Avevo gia un presentimento sottile che si insinuava nei meandri della mia amigdala. Già quando l’amico ferramenta anni fa mi disse di sostituirlo “il tempo di bere un caffè al bar, che tanto a quest’ora non viene mai nessuno” che arrivò un signore che voleva 24 copie di una chiave. Evidentemente avevano rifatto la serratura di un portone condominiale, e io sprofondai nel panico ma me lo seppi gestire abilmente facendo finta di forgiare chiavi e acquistando tempo. Ma questa è un’altra storia.

Dicevo.

Margherita esce, mi metto lì,tamburello le dita sulla scrivania, guardo i suoi colleghi, ed ecco che arriva, puntuale, una chiamata.

SIGNORE: Uè signorina, mi dà il numero di Carola pagsnzsiodskf?

IO: Come scusi? Può gentilemente ripetere il cognome della persona che cerca?

SIGNORE: Sì: sguihshuidyg


IO: Mi faccia cortesemente lo spelling.

SIGNORE: Certo, allora: PAPA OCCHIO PAPA ALFA ILIO ZULU.

(mumble mumble mumble)

Il cervello ha strani meccanismi. Vedi quello per cui nel famoso giochino unisci puntini, anche quando non sono uniti ci vediamo già le peggio cose. O quello per cui associamo determinati oggetti o frammenti a certe forme prestabilite. Oppure quello per cui se uno ti dice padova otranto padova ancona imola zara capisci, ma se uno ti dice papa occhio papa alfa ilio zulo, ti ci vuole un decodificatore dell’arabo stretto per far scattare l’associazione di queste assurde parole con le loro conseguenti iniziali.

Papa occhio papa ha vinto tutto.

Che poi POPAIZ che cazzo di cognome è.

(Mi sono divertita tanto)

Voglio lavorare al 12 40!

August 16, 2007

Ma torniamo al presente

sono di ritorno dalle terme di Casciana, ero là a sguazzare coi vecchi per quattro ore: ho quasi avuto un collasso, e quando mi sono presentata alla reception andando via con una faccia che prometteva solo un imminente svenimento, la signorina del banco mi ha detto che eravamo stati dei pazzi a GIACERE così a lungo nelle acque termali, e che ogni 20 minuti al massimo avremmo dovuto concederci un risposino nella sala relax per riportare la pressione cardiaca a un livello accettabile. Ma dati i 13 euro e 50 ci abbiamo dato dentro senza pensare a nulla, come dei miserevoli quali noi siamo. E poi c’erano dei getti cattivissimi d’acqua a 37 gradi che ti si abbattevano sulla schiena e io che amo il massaggio “violento” non riuscivo a staccarmene..
A parte ciò. L’esperienza è stata esilarante anche per merito della “tenuta-da-terme”: in quattro ci siamo dovuti comprare a forza la cuffietta con lo stemmino di casciana terme, di colore giallo canarino con banda centrale marrone, proprio antiestetico, e l’abbiamo indossata con poca disinvoltura. Ma abbiamo fatto la nostra porca figura, io con il costumino a pois rosa e giallo, che a guardarlo a lungo provocava attacchi epilettici, luca col costume sdrucito  che gli arriva fino al ginocchio, Vale, sobria, col bikini nero e il suo ragazzo con le mutande del nonno anni 70 con taschina sul pacco.
Tra le bollicine abbiamo incontrato anche una mostruosa creatura sulla sessantina con la cuffia in stoffa ghepardata, costume tigrato e rayban appiccicati al volto anche in piscina: ascoltare le sue vicissitudini chirurgiche è stato favoloso, il vero valore aggiunto dell’esperienza termale.
Sicuramente era lì a fare proseliti per il viaggio sull’astronave della giovinezza sempiterna di Cocoon.

La frase del giorno:

IO: Senti che carini gli uccellini che cinguettano!
Vale: Ti sbagli, era un cellulare.

August 3, 2007

:-/

ancora un mese, e si torna a itaca.

pazienza

devi avere

PAZIENZA 

YES

NEVER TAKE IT SERIOUSLY. IF YOU NEVER TAKE IT SERIOUSLY, YOU’LL NEVER GET HURT. IF YOU’LL NEVER GET HURT, YOU’LL ALWAYS HAVE FUN

August 2, 2007

ULTIMAMENTE

Blablabla, lamentele random, blablabla, studiare, blablabla.

Che bella estate nevvero?